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Nel 1938 gli abitanti di Castellana, cittadina della Puglia, situata a 40 km di Bari, approfittarono della presenza di Franco Anelli (vicedirettore delle Grotte di Postumia) incaricato a fare un sopralluogo nella vicina Grotta di Putignano, per proporre di effettuare un sopralluogo in una misteriosa voragine, situata nelle vicinanze. Forse qualcuno in passato avrebbe avuto il coraggio di scendere in quella cavità, ma non si avevano testimonianze. Lo speleologo accetto, è nel 1938, scese in questa caverna. Quello che si trovò davanti fu impressionante. Si trovò al di fuori di ogni dimensione terrena, in un mondo totalmente diversao dal nostro. La volta altissima, traforata da un’imboccatura su cui si riflette una luce splendente che arriva fino al suolo. Da questo suolo emergono come colonne, incrostrate di muschio, alte stalagmiti, alberi pietrificati. Da questo punto, lo speleologo continò il suo cammino nelle grotte attraverso un passaggio inoltrandosi all’interno per molti metri, scoprendo da passo in passo meraviglie che parvero straordinarie persino a lui. Oggi si arriva in questo luogo attraversando una scala tagliata nella roccia.
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