
Narḍ, uno dei piu’ popolosi centri della provincia comprende 7 frazioni, tra cui Santa Maria al bagno, Santa Caterina, Villaggio Boncore, Villaggio Resta, Cenate, S. Isidoro e Pagani.
La sua economia è basata soprattutto sull’agricoltura, ed artigianato. Narḍ conobbe un triste declino con la caduta del’́impero romano, con una successiva rinascita nel 1055 grazie a Goffredo il Normanno il quale ne assunse la proprietà.
Nel 1212 fu feudo di Gentile, ai quali succedettero i D’Angị, Orsini del Balzo, Ruffo, barnaḅ Severino, Bellisario Acquaviva, Personè. Meritano di essere nominate le fortificazioni costiere presenti nelle coste leccesi, nate attorno al XV secolo come torri di guardia per le vedette che controllavano le invasioni piratesche, costruite a strapiombo sul mare leccese. Ricordiamo la Torre Uluzzu,la Torre Fiume, la Torre Santa Caterina, Torre S. Maria dell’Alto, Torre Sant’Isidoro, Torre Squillace, Torre Inserraglio.
Monumenti da visitare a Narḍ sono:
La Cattedrale di Narḍ rappresenta uno dei monumenti piu’ significativi della città, dove è conservato il Crocefisso nero in legno costruito dai Benedettini nel 1090.
La Chiesa del Carmine, rifatta successivamente al terremoto del 1743, risale al sec. XVI . La facciata è caratterizzata da un portale con colonne su cui si affacciano due leoni. Affianco alla Chiesa, nasce il convento.
La Chiesa di San Domenico, nell'omonima piazza, costruita nel cinquecento ma terminata solo due secoli dopo, presenta un fronte ornato di cariatidi, colonne, tralci floreali
Castello costruito nel XV secolo da Giovanni Antonio Acquaviva.
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