Lequile molto vicino al capoluogo presenta un’economia principalmente agricola con coltivazione di ortaggi , tabacco, ed olio di oliva. La nascita del paese risale presumibilmente tra il I e II sec. A.C. Fondatore della città di Lequile fu il centurione Leculo che ebbe come premio i terreni della città.
Nel XI secolo fece parte della Contea di Lecce e del principato di Taranto. Protettore di Lequile è San Vito, festeggiato l’ultima domenica di giugno. San Vito viene festeggiato per ben 3 volte di cui il primo martedi’ dopo Pasqua e il 13 febbraio.

Monumenti da visitare a Lequile sono:
SS. Maria Vergine Assunta in Cielo, fu costruita nel luogo di una precedente Chiesa La Chiesa è sormontata da un'ampia cupola ed è fiancheggiata da un campanile a cinque piani, sormontato da cupola a forma piramidale. L'interno, a croce latina, presenta sei cappelle, il cupolone dell'altare maggiore e due altari nel transetto. Fra gli altari più interessanti si ricorda quello della Vergine del Rosario
Chiesa di S. Vito e tìpicamente barocca a croce greca. La Chiesa ha un imponente cupola con ceramiche finemente colorate.
Nell'interno si apprezzano nove grandi tele, che rappresentano storie di Santi.
Chiesa di San Nicola in stile barocco risalente nel 1670, con pianta a croce greca. La facciata ha un caratteristico portico anteriore. All'interno, l'altare maggiore, dedicato al Crocifìsso, è sormontato da un affresco.
Frantoio ipogeo,, scavato per interonella roccia, risale quasi sicuramente nel XVI sec. In questo posto alcune persone vivevano molti mesi all'anno per la produzione dell' olio
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